Decorso della sclerosi multipla recidivante-remittente (SMRR)

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Indipendentemente dal tipo di sclerosi multipla (SM) di cui si soffre, il modo in cui essa progredisce può essere imprevedibile e totalmente diverso caso per caso.

Infatti, alcune persone affette da sclerosi multipla continueranno a vivere solo con sintomi lievi dopo la diagnosi, mentre per altri la SM potrebbe essere una condizione a progressione rapida. La sclerosi multipla presenta diversi stadi e le persone colpite possono attraversarne alcune o tutte.

Tra le varie forme di SM, la sclerosi multipla recidivante-remittente (SMRR) costituisce la forma più comune. È possibile distinguere due ulteriori varianti di questa forma. Si può definire attiva quando sono presenti ricadute, evidenti alla risonanza magnetica, oppure non attiva, nel momento in cui ci si trova in un periodo di tempo privo di ricadute o riaccensioni dei sintomi.

L’inizio della sclerosi multipla

Può essere di aiuto comprendere che cosa accade nel cervello nelle fasi iniziali della sclerosi multipla (SM), soprattutto nel collaborare con il medico, per scegliere la strategia migliore e tenere sotto controllo la malattia. All’inizio, il cervello può trovare dei modi per sostituire parzialmente le cellule nervose danneggiate, utilizzando altre vie con cui inviare segnali dalle parti danneggiate del cervello alle regioni non danneggiate. In tal modo, possono essere ripristinati i messaggi fra quest’ultimo e il resto del corpo. Il cervello tenta anche di far fronte alla perdita di cellule nervose riparando la mielina, un processo noto come rimielinizzazione. Tuttavia, poiché questi meccanismi di riparazione possono mascherare i sintomi della sclerosi multipla, può accadere che alcuni pazienti non ricevano la diagnosi né il trattamento nelle fasi iniziali.

Cos’è la sclerosi multipla recidivante remittente

La SMRR, nota in italiano come sclerosi multipla recidivante-remittente e in inglese come Relapsing-Remitting Multiple Sclerosis, è la forma nella quale si presenta più frequentemente la sclerosi multipla. Per sclerosi multipla recidivante-remittente si intende una forma di SM nella quale si alternano episodi acuti (le recidive o ricadute) e periodi privi di sintomi o manifestazioni (le remissioni).

Le recidive
Le recidive o ricadute sono identificabili come nuove lesioni provocate dalla SM o come lesioni che si “riattivano” sulla scia di episodi acuti precedentemente avvenuti. Per via delle recidive, il decorso della SMRR è molto diverso a seconda del soggetto interessato e può variare molto tra i singoli casi.

La SMRR e la risonanza magnetica
Studi recenti hanno dimostrato che il trattamento della SMRR può essere gestito compatibilmente con il monitoraggio delle immagini di risonanza magnetica (RM). Questa, infatti, costituisce uno dei metodi diagnostici più affidabili per l’identificazione della SMRR: permette il monitoraggio delle recidive e la pronta identificazione degli eventuali peggioramenti transienti dei sintomi.

Come la sclerosi multipla recidivante remittente progredisce nel tempo

Ovviamente ciascuno è diverso e la sclerosi multipla (SM) può progredire attraverso i seguenti stadi e tipi principali di sclerosi multipla:

  • Sindrome radiologicamente isolata (SRI): in questa fase, vi sono cambiamenti nel cervello che possono far pensare alla sclerosi multipla, ma non vi sono sintomi evidenti che indichino un problema.
  • Sindrome clinicamente isolata (SCI): si è verificato un attacco isolato di sintomi apparentemente dovuto alla sclerosi multipla, ma ancora non è possibile diagnosticare la SM.
  • Sclerosi multipla recidivante-remittente (SMRR): si è verificato un altro episodio sintomatico (chiamato recidiva) che aiuta il medico a confermare la diagnosi. La sclerosi multipla recidivante remittente è caratterizzata da recidive (periodi di peggioramento dei sintomi) seguite da remissioni (lunghi periodi di recupero parziale o completo). Puoi chiedere al tuo medico di parlarti dei cosiddetti criteri di McDonald, che possono aiutare a formulare una diagnosi dopo una sola recidiva, se si dispone di una quantità sufficiente di informazioni dalle tue scansioni RM.
  • Sclerosi multipla secondariamente progressiva (SMSP): senza il giusto trattamento, il 50-60% delle persone affette da sclerosi multipla recidivante remittente proseguirà verso lo sviluppo della sclerosi multipla secondariamente progressiva entro 15-20 anni dopo la diagnosi di sclerosi multipla. La SMSP è caratterizzata da un progressivo declino delle funzionalità e un aumento dell’invalidità, con o senza periodi di recidiva e remissione.

I danni nella sclerosi multipla

I danni nella sclerosi multipla Il cervello è un organo le cui dimensioni iniziano molto gradualmente a ridursi con l’invecchiamento. Questo processo è talvolta chiamato perdita di volume cerebrale (BVL, Brain Volume Loss). Fa parte del normale processo di invecchiamento, ma può avvenire più rapidamente nelle persone affette da sclerosi multipla (SM). Il corpo cerca di riparare il rivestimento mielinico protettivo che viene danneggiato nella sclerosi multipla. Tuttavia, il processo di riparazione non è del tutto perfetto e, col passare del tempo, non è sufficiente a prevenire ulteriori danni a carico delle cellule nervose. Mentre questo danno continua, l’utilizzo di altre vie da parte del cervello non consente più di compensare la perdita di cellule nervose man mano che le aree danneggiate assumono dimensioni eccessive. Ciò può portare alla perdita di volume cerebrale. Col progredire della sclerosi multipla, parti del sistema nervoso centrale (SNC) possono essere danneggiate in modo permanente. A questo punto l’invalidità può continuare a peggiorare nel tempo, con o senza recidive, entrando in una fase chiamata sclerosi multipla secondariamente progressiva (SMSP). Senza un trattamento efficace, il 50-60% delle persone affette da sclerosi multipla recidivante remittente proseguirà fino a sviluppare la SMSP nell’arco di 15-20 anni. Approfondimenti utili sulla sclerosi multipla 

Approfondimenti utili sulla sclerosi multipla

  1. Senza trattamento, le persone affette da sclerosi multipla (SM) possono attraversare diverse fasi fondamentali: sindrome radiologicamente isolata (SRI) in cui il danno risulta evidente in una scansione cerebrale, ma non vi sono sintomi, oppure sindrome clinicamente isolata (SCI) in cui una persona presenta solo un attacco iniziale dei sintomi; sclerosi multipla recidivante-remittente; sclerosi multipla secondariamente progressiva
  2.  I pazienti che vengono trattati per la sclerosi multipla solo tre anni dopo l’esordio, hanno maggiori probabilità di sviluppare difficoltà a camminare prima di coloro che hanno iniziato il trattamento entro un anno
  3. Negli stadi precoci della sclerosi multipla potrebbero non verificarsi sintomi evidenti, provocando però un danno al cervello
  4. Nel tempo, questo danno può accumularsi, causare sintomi e portare a un peggioramento dell’invalidità

    Giovanni G et al. 2017. Brain health: time matters in multiple sclerosis. Disponibile alla pagina: www.msbrainhealth.org/report. Ultimo accesso: ottobre 2017.
     


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